SECONDA TORNATA DI TAMPONI NEGATIVA, LA PAROLA AL DOTT. AUGUSTO SANCHIONI

Seconda tornata di tamponi per l’Alma dall’esito negativo. In attesa di conoscere anche l’esito dei test sierologici che a stretto giro sarà disponibile negli archivi medici granata, il responsabile sanitario Dott. Augusto Sanchioni esprime il suo parere sull’andamento del protocollo anti-Covid, adottato in vista dei playout: “Il protocollo sta procedendo per il meglio e per ora non c’è alcun caso di positività – dichiara il medico fanese – . Stiamo rispettando tutte le prescrizione previste, abbiamo costituito il gruppo squadra composto da 24 giocatori e da 11 membri tra staff tecnico e medico per un totale di 35 persone. Tutti sono stati e verranno sottoposti a tamponi e test sierologici, ad eccezione degli esami ematochimici che spettano solo ai giocatori. Abbiamo definito i luoghi di allenamento che sono lo stadio Mancini di Fano comprensivo degli spogliatoi; il campo del campo sportivo Trave ed il campo della Gimarra solo ad esclusivo uso del terreno di gioco. Il luogo dove sono radunati i ragazzi è la Villa del Prelato, posizionato in una zona bellissima, solitaria, immersa nelle colline fanesi. In questa struttura sono ospitati solo i giocatori e lo staff, senza alcuna interferenza extra, ad eccezione del personale alberghiero. Sempre seguendo il protocollo, abbiamo creato vari spogliatoi al fine di garantire la distanza di 2 metri; le docce vengono effettuate nella prima settimana presso la struttura in seguito negli spogliatoi del Mancini, a cui si aggiungono la zona in filtro in entrata e quella in uscita, evitando assembramenti come da norma”.

L’esito negativo dei tamponi sottolinea il comportamento ligio e ferreo dei componenti dell’Alma, i quali hanno dimostrato grande serietà e professionalità: “I ragazzi sono stati bravissimi, hanno rispettato tutte le misure imposte dal Governo. Ora attendiamo l’esito dei sierologici per verificare se c’è stato qualcuno che ha avuto contatto con il virus senza aver avvertito sintomi particolari, però è prematuro parlarne. Ragioniamo sull’attuale. Per ora va tutto secondo la direzione giusta. L’altro ieri, quando abbiamo effettuato la seconda tornata, abbiamo fatto una chiacchierata con i ragazi sul discorso del protocollo che tutti hanno in mano. Ho pregato loro di guardarlo e di consultarlo in tutte le fasi della giornata. Si respira un clima sereno, la squadra è motivata e questo mi fan ben sperare. Dal punto di vista fisico i calciatori sono in condizione, i test hanno dato esito positivo e anche a livello di struttura fisica non ci sono sovrappesi, sono abbastanza al top. E’ una squadra che, per quello che posso notare, è già pronta per affrontare una gara ufficiale, sia dal punto di vista fisico che mentale. Soprattutto quest’ultimo aspetto non è da sottovalutare: non si tratta di un ritiro che anticipa una stagione agonistica, ma di un ritiro in previsione di sole due gare delicatissime che ti danno la sentenza di rimanere o no nella categoria. Dal punto di vista psicologico questa fase è molto pesante ed i ragazzi devono essere bravi a non divagarsi. Un grande lavoro è stati svolto dal prof. Giovannelli che li ha tenuti sempre sulla corda, non ha dato mai modo di intendere che la stagione fosse finita. Come me, anche Giovannelli aveva captato che non sarebbe finita subito. Più volte ci siamo confrontati su tale tema ed il prof. ha fatto bene a non far rompere le righe, conscio di questo sensore che ho cercato di trasmettergli. Gli allenamenti svolti con grande rigore e professionalità dagli atleti durante il lockdown hanno prodotto i loro effetti e ne stiamo trovando vantaggio adesso. A mio parere, iniziare il raduno prima dell’8 giugno e, quindi, dare il via ai tamponi ed ai test con qualche giorno di anticipo rispetto agli altri è stato un bene. Sapevamo che l’8 ci sarebbe stata solo una ratifica delle decisioni già espresse dal consiglio in precedenza, per cui abbiamo preferito muoverci in tale direzione, partendo, in tale data, con gli allenamenti collettivi”.

Molto si è discusso nei mesi precedenti sull’applicabilità del protocollo e sulla reperibilità dei tamponi. A tali quesiti il dott. Sanchioni risponde così: “Il lavoro è faticoso perchè il protocollo è fatto molto bene ma è molto difficile – e non impossibile – da applicare nella nostra realtà. Un plauso va al Presidente Gabellini il quale, con molta tenacia, ha voluto proseguire su questo finale di campionato e una volta definito con lui il da farsi, abbiamo proceduto immediatamente. Una volta applicato il protocollo, insieme alla segretaria Marcella redigiamo il verbale in cui dichiariamo gli esami effettuati ed i relativi risultati firmati da me e dal Presidente e li inviamo in Lega, in modo tale che sia tutto burocraticamente regolare. Per quanto concerne i tamponi, fortunatamente non abbiamo avuto grandi difficoltà, come ho avuto modo di ascoltare da altre parti, a reperirli. Ci siamo affidati al laboratorio BioLab, che è nostro sponsor e che ringrazio per la massima disponibilità dimostrata nei confronti della nostra società. Oltre a svolgere tutti i tamponi, gli operatori sanitari di BioLab si recano personalmente sul posto dove alloggiano i calciatori affinchè gli spostamenti siano nulli e tutto avvenga nel massimo rispetto delle regole. E’ come se fossimo in isolamento fiduciario: avendo tutti i ragazzi ospiti di una struttura a loro completa disposizione è come se avessimo applicato la parte del protocollo relativa al caso in cui ci fosse un positivo. Siamo già allo step successivo in cui le norme sono ancora più stringate e ferree. Sono abbastanza soddisfatto e speriamo che prosegua tutto per il meglio”.

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