INTERVISTA A SIMONE PAOLINI

Ricci biondi a cascata, sguardo dolce ma determinato, talento da vendere. Simone Paolini è stato uno dei match winner di giornata contro la temibile FeralpiSalò. Contro la formazione dei Leoni del Garda, il biondino sambenedettese si è messo in mostra segnando la rete del raddoppio nei minuti di recupero concessi dal fischietto di Viterbo. “Siamo partiti subito forte nel primo tempo è per noi è stato molto importante iniziare con il piede giusto – le parole della mezzala granata – . Sapevamo di avere di fronte una squadra organizzata, giocatori di categoria e dai nomi altisonanti ma, nonostante ciò, abbiamo fatto bene”. Una squadra che, seppur già in vantaggio ad inizio ripresa non ha esitato a gonfiar il petto e cercare la rete del 3-0. “Il voler aggredire gli spazi sfruttando le ripartenze fa parte del nostro DNA. E’ nella nostra natura attaccare sempre in avanti e non concedere nulla agli avversari”.

Titolare dal 1′, Paolini si è adattato alla perfezione agli schemi di mister Fontana che lo ha inserito nel mordente d’attacco. Una mossa vincente che gli ha regalato anche la prima rete in maglia granata: “E’ stata un’azione preparata in allenamento, figlia della pressione che il mister ci chiede durante le sedute tattiche. Siamo stati bravi a riconquistare palla, poi, quando il portiere ha rinviato nella mia direzione, ne ho approfittato, l’ho puntato ed ho tirato. Direi che è andata abbastanza bene (ride, ndr)”.
Nel finale c’è stata un po’ di sofferenza, ma le aquile non hanno mai mollato, stringendo i denti e arrivando a salvaguardare il risultato con i guantoni di Viscovo anche laddove la palla sembrava voler giocare brutti scherzi. “Abbiamo subito un po’ la loro pressione nel finale, ma siamo rimasti compatti. A livello fisico siamo a buon punto ma la strada è ancora lunga. Giochiamo insieme soltanto da 6 partite e due nostri compagni sono arrivati nella finestra di mercato ad inizio settembre, per cui è necessario continuare a lavorare come stiamo già facendo, remando tutti dalla stessa parte”.

Citando Schopenhauer, “la vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia, passando per l’intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere e della gioia”. E dura infatti poco la gioia dei granata, già impegnati nella sfida casalinga contro il SudTirol: “Già da ora dobbiamo pensare alla gara di domenica. Sappiamo che è un avversario forte per cui non possiamo sederci sugli allori. Dobbiamo tenere le antenne ben alzate e prepararci al meglio”.

Infine, una nota sui tifosi, sempre encomiabili: “Sono stati eccezionali a Salò. Speriamo che domenica siano numerosi. Noi li aspettiamo e speriamo di non deluderli”.

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