INTERVISTA A SAMUELE PARLATI

Se la quarantena da un lato ha ristretto la libertà di movimento, dall’altro ha dato vita e libero sfoggio ai passatempi più vari. Samuele Parlati, ad esempio, ha scelto il suo fiore all’occhiello, la cucina. “Quanto mi mancano i piatti di Samu. Il suo risotto alla parmigiana!”, è stato uno dei primi pensieri di Riccardo Gatti che condivideva con il centrocampista granata l’abitazione. Per il calciatore, dunque, l’arte nell’andare in rete – il primo posto nella speciale classifica di ElevenSport è il suo – la riversa anche tra pentole, forchette e mestoli. “Mi sto dedicando alla cucina, la mia passione. Amo preparare piatti: dalla pasta fresca ai ravioli ripieni, alle orecchiette, alle tagliatelle, alla pizza. Mia nonna mi ha trasmesso la dedizione ai fornelli, lei sa fare davvero di tutto a mano, senza l’aiuto del mattarello. Da piccolo gironzolavo sempre in cucina con mia mamma e mia nonna e lì ho imparato ad avere dimestichezza con i cibi e le posate. Ma anche a Fano, nel tempo libero, non perdevo occasione di realizzare primi, secondi, dolci”, viziando anche Riccardo. Nel periodo clou del virus, reperire farina e lievito non è stato facile, “però sono riuscito lo stesso a reperire gli ingredienti per le mie pietanze. Mi piace, mi diverto e cucino per tutti”. Un futuro nel settore della ristorazione? “Se devo essere sincero, è il mio sogno. Se riuscissi a mettere da parte un bel gruzzoletto, non mi dispiacerebbe aprire un ristorante”.

Intanto tra un piatto e l’altro, il pensiero di Samuele è rivolto al calcio che, in questo momento, è in stand by: “E’ stato un dispiacere per come si è interrotto il campionato, venivamo da una bella vittoria contro l’Imolese che ci aveva rimesso in carreggiata e stavamo iniziando a prende la giusta direzione. Un peccato sia per la squadra che per la classifica. Mi dispiace perchè mi sarebbe piaciuto continuare. Vediamo cosa decideranno nella prossima riunione, però la cosa positiva è che sto passando questa situazione brutta a casa con i miei familiari e continuo ad allenarmi sia in videochiamata con il prof. Giovannelli sia a casa seguendo il programma delle sedute in maniera tranquilla e serena aspettando novità dall’alto”.

Su un’eventuale ripresa, il centrocampista salentino sembra piuttosto scettico: “E’ una situazione molto complicata perchè la priorità non è riprendere o no il calcio, ma bisogna pensare prima alla tutela delle persone. Il calcio è importante ma non si deve guardare solo ai suoi interessi, piuttosto alla vita delle persone che è molto più importante in questo momento”.

A proposito del protocollo da adottare in vista della ripresa degli allenamenti, da molti ritenuto in C inapplicabile, Parlati dice la sua: “Mettendomi nei panni dei Presidenti di Serie C e guardando a livello economico le molte spese da sostenere per l’attuabilità del protocollo, credo che sia molto difficile rispettare tutti i punti che esso contiene. La Lega Pro è un campionato importante ma non è la serie A dal punto di vista economico non c’è una tale disponibilità di risorse”.

Tracciando un bilancio, invece, del campionato fin qui disputato dall’atleta pugliese, il risultato è di 2.104′ giocati (compresa la Coppa Italia), 2 assist e 4 reti messe a segno che, a ring composition, caratterizzano la prima giornata di campionato in casa contro la Samb e l’ultima (finora) disputata tra le mura amiche contro l’Imolese, di cui è diventato a pieno titolo la “bestia nera”: “Spero di continuare quello che sto facendo. Qualora non si dovesse riprendere, sono già proiettato alla prossima stagione che vorrei cominciarla come l’abbiamo finita adesso, nel migliore dei modi. Finora sono soddisfatto però si poteva fare molto di più rispetto a quanto realizzato. Mancavano ancora un bel po’ di partite e avremmo potuto fare ancora molto. Soddisfatto? Sì, ma un giocatore non si deve fermare mai”.

E proprio sulla possibilità di cristallizzare il campionato, il meccanismo di promozioni e retrocessioni potrebbe così delinearsi, secondo Parlati: “Ritengo che le prime classificate che abbiano raggiunto meritatamente la vetta vadano in categorie superiori; chi stava lottando per la salvezza è giusto, invece, che abbia un’altra possibilità per dimostrare di meritare la categoria”.

Phone: 0721 828820
Fax: 0721 837329
via A. Toscanini
Italia, 61032 Fano