INTERVISTA A SAMUELE PARLATI

E’ il volto di chi non si arrende. Di chi, pur essendo in svantaggio numerico ed in termini di score, prova a risalire la china senza mai arretrare di un centimetro.
Samuele Parlati, 22 anni e tanta classe da vendere, non a caso è il vice capitano di questa squadra. E ne indossa tutte le qualità: grinta, determinazione, senso di appartenenza. Uno che nel DNA la caparbietà tipica dei salentini. Uno che, quando tutto sembra andare nel verso sbagliato cerca di raddrizzare la direzione. Lo è stato contro la Samb nella prima di campionato, dove la mezzala fanese ha illuminato gli spalti del Mancini con il gol del momentaneo pareggio; lo è stato ad Imola, quando ha siglato un gol pesantissimo su un terreno difficile a pochi giri di orologo dal termine; lo è stato domenica contro il Piacenza, quando, sul momento più difficile, ha riaperto i giochi, anche se per pochi minuti.

E a proposito di quel match, Parlati dice la sua sulla gara:
“E’ stata una partita particolare. Fino a quando eravamo in 11 contro 11 non credo che il Fano abbia sfigurato: è vero che c’è stata una disattenzione di troppo sul primo gol preso, ma non abbiamo rischiato tanto. Abbiamo trovato anche la rete del momentaneo pareggio e dal campo sembrava che il pallino del gioco fosse in mano nostra e non del Piacenza, formazione di livello composta da giocatori esperti che conoscono bene la categoria. Dopo l’espulsione siamo rimasti in 10 e abbiamo sofferto un po’, però per tutti i primi 45′ siamo stati bravi a non soffire tanto, tenendo molto bene il campo. L’approccio del secondo tempo non è stato dei migliori e siamo andati subito in svantaggio. Nonostante sul 3-1 avessimo accorciato le distanze, purtroppo dopo cinque minuti abbiamo subito la quarta rete che ci ha fatto perdere le speranze”.

Gara che, nonostante l’inferiorità numerica, era stata riaperta proprio con la terza rete del gioiellino granata. “Siamo riusciti a riaprirla perchè siamo rimasti attenti però purtroppo spesso pecchiamo di poca attenzione e non rimaniamo totalmente concentrati in partita. Infatti, dopo pochi minuti, abbiamo subito il quarto gol che ci ha penalizzati. Dispiace perchè sul 3-2 c’era la sensazione di poter pareggiare; pur essendo in 10 tenevamo bene il campo e potevamo fare molto di più di quello che abbiamo fatto”.

Come si spiega il questo momento negativo? “I momenti negativi ci sono in tutte le squadre, chi più chi meno lo passano un po’ tutte. Noi purtroppo stiamo vivendo questa serie di sconfitte che dobbiamo cercare di annullare subito. A volte non riusciamo a tirare fuori i punti che meritiamo per via di ciò facciamo durante la partita e ci perdiamo negli ultimi minuti di gara prendendo gol banali, però dobbiamo cercare uscire da questo momento con una vittoria e continuare a raccogliere subito punti. Ripartiamo da Vicenza: anche se è la prima classifica, noi andremo a giocarcela a viso aperto come abbiamo sempre fatto su tutti i campi”.

Che avversario è il Vicenza?
“Conosco molto bene Padella con il quale ho giocato insieme ad Ascoli due anni fa ed è un ottimo giocatore. Il Vicenza ha la miglior difesa del campionato (solo 7 gol subiti, ndr), è la capolista e, nelle ultime cinque gare, ha ottenuto 4 vittorie ed una sola sconfitta contro il Padova. Noi la affronteremo senza paura perchè non abbiamo niente da perdere in questo momento, anzi. Abbiamo solo da guadagnare e ce la giocheremo come abbiamo sempre fatto”.

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