INTERVISTA A RICCARDO BARBUTI

Con il sigillo contro l’Imolese, Riccardo Barbuti sale ad otto centri stagionale. Un buon bottino per l’ariete granata che si sta rilanciando al meglio in questa stagione con la maglia dell’Alma. “Sì, sono contento ma cerco di non pensarci anche se dentro la mia testa il mio obiettivo è la doppia cifra – afferma Barbuti – . Spero di raggiungerlo il prima possibile ma più che altro spero nella salvezza dell’Alma. Gli obiettivi personali vengono sempre dopo di quelli di squadra”.

Un gol che è arrivato grazie ad una bellissima azione corale: nella realizzazione del 2-0 finale sono, infatti, intervenuti Baldini, Parlati, Carpani e l’attaccante ex Modena che commenta così: “Le reti sono arrivate su schemi provati e riprovati in settimana. Ci lavoriamo molto con il mister che è molto bravo a studiarli. Quando ci riescono e facciamo gol è anche un bel messaggio per noi del gruppo perchè vuol dire che il duro lavoro ripaga”.

Nell’esultanza, oltre alle braccia allargate stile Ibra, anche un cuore rivolto verso la tribuna, o meglio, indirizzato alla bella Ilaria, la sua fidanzata. “Sì, è dedicato a lei che viene ogni tanto allo stadio a vedermi. Mi rompe sempre perchè non glielo faccio mai (ride, ndr) ed ora che era presente, ho colto l’occasione!”.

Tornando al match, nel primo tempo si sono mantenuti gli equilibri, mentre nel secondo l’Alma ha fatto la voce grossa e l’ha portata a casa: “E’ stata la classica partita salvezza. Nel primo tempo le squadre erano entrambe bloccate perchè si dovevano studiare. Penso che noi a livello di atteggiamento fossimo molto più propositivi ed affamati e nel secondo tempo si è visto. Negli ultimi 45 minuti abbiamo cercato la vittoria a tutti i costi e l’abbiamo ottenuta”.

La prova di forza dei granata non è passata di certo inosservata: il pubblico casalingo si è lasciato andare ad un grande applauso al termine del triplice fischio, dando merito ai ragazzi per il successo meritato sul campo: “Noi non possiamo assolutamente dire nulla al pubblico. I tifosi sono eccezionali, sempre vicini alla squadra ed in poche piazze, son sincero, ho trovato un tifo che dopo diverse sconfitte rimane sempre lì ad incitare. In molte piazze magari ci sarebbero stati più insulti che, ad un gruppo giovane come il nostro, avrebbero provocato dei segnali di paura. Questo non c’è stato ed il valore aggiunto per noi sono anche loro”.

La squadra, dopo l’anticipo del sabato, è scesa nuovamente in campo ad allenarsi sia domenica che nella giornata odierna in vista del match infrasettimanale contro il Rimini. Ma in mattinata è arrivato lo stop della Lega che ha rinviato i due match consecutivi di Rimini e Carpi per via dell’allarme Coronavirus. “Io ho tutta la famiglia ed amici a Modena e lì la situazione non è confortevole – ammette Barbuti – . Penso ci sia stato anche il divieto di allenarsi, oltre che di giocare, per le squadre di tutte le categorie. Qui per fortuna non c’è questo allarmismo però bisogna prendere tutte le precauzioni possibili e la Lega, a mio parere, ha fatto bene a rinviare queste due gare. Certo, il calendario diventerà più intenso per tutte le squadre, ma non aveva senso far rinviare alcune partite ed altre farle giocare, rischiando di creare dei disequilibri all’interno del campionato”.

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