INTERVISTA A PASQUALE DI SABATINO

Quel gol che non ti aspetti e che, et voila, colpisce ed affonda, da un lato, gli avversari; dall’altro, è la scintilla che fa scattare la standing ovation dei supporters granata. Punizione al bacio dell’artista Baldini, elevazione di Tofanari che la schiaccia di testa per Di Sabatino che, in girata, la schiaffa alle spalle di Marson. Un gol alla Higuain per il centrale abruzzese scuola Pescara, ancora incredulo per la perla di pregevole fattura: “E’ un gol che non mi esce neanche se gioco a calcetto con gli amici d’estate (ride, ndr)”. Di gol ne ha realizzati in carriera Di Sabatino, ma questo, forse, sarà ricordato come uno dei più importanti: “Sono contento perchè è servito alla squadra per portare a casa il risultato e questa per me è la cosa più importante. E’ una rete che mi dà sicurezza perchè sono stati giorni difficili ma in generale il risultato che ne è scaturito sabato dà maggior fiducia a tutti noi per poter continuare a lavorare in maniera più serena e consci delle nostre potenzialità”.

Quella corsa sotto il settore ospiti, “i tifosi sono giunti al Manuzzi in maniera massiccia ed è stato stupendo poter segnare sotto i loro occhi” e l’indice rivolto alla sua bellissima Ilaria, alla piccola e dolce Nicole e al papà Luciano ai quali il difensore centrale ha dedicato il momentaneo 2-0. “In tribuna c’erano la mia ragazza, mia figlia e mio padre e il gol va a tutta la mia famiglia e a tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere in me. Una gioia davvero grande ed indescrivibile”.

Che la gara si indirizzasse su un binario diverso lo si era avvertito già all’interno dello spogliatoio: “Dentro di noi scorreva un’elettricità diversa. Infatti siamo scesi in campo carichi e concentrati, determinati a portare a casa il risultato. Con la rabbia e la voglia di ottenere la vittoria, siamo riusciti ad invertire la rotta e a fare bottino pieno”.

Se è vero che con l’arrivo di Alessandrini si sono materializzati i primi tre punti dopo due mesi di digiuno dall’ultima vittoria (contro l’Imolese del 6 ottobre, ndr), è pur vero che una nota di merito va anche al lavoro maturato nei mesi precedenti da mister Fontana, come sottolinea Di Sabatino: “Con mister Fontana abbiamo lavorato per quattro mesi in maniera intensa, puntigliosa e non tralasciando nessun particolare. Se siamo riusciti ad ottenere questo risultato è anche merito suo perchè con lui abbiamo fatto un percorso di crescita esponenziale a partire dal ritiro fino ad ora”. Il tecnico Alessandrini, dunque, ha raccolto l’eredità del suo predecessore “trasmettendoci la sua carica, la sua voglia di fare bene. Sia in settimana che subito prima della partita ci ha infuso quella determinazione necessaria per vincere le partite”.

Il pensiero ora è rivolto al match casalingo contro la Virtus Verona: “Il Verona sta disputando un grandissimo campionato. E’ una squadra solida che concede poco ed è molto cinica. Dobbiamo assolutamente affrontare questa partita con lo stesso piglio di sabato scorso”.

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