INTERVISTA A MISTER FONTANA

Tempus fugit. Neanche il tempo di digerire l’aperitivo carpigiano delle 17:30, che i granata sono chiamati a scendere nuovamente in campo. Non in un infrasettimanale qualsiasi, non contro una squadra qualsiasi. L’avversario in questione si chiama Vis Pesaro e LA partita è l’unico vero derby marchigiano del girone B. Mica pizza e fichi, si direbbe nella Caput Mundi.
A 48 ore dal match clou, si respira un’aria di tensione, di adrenalina che si percepisce per le vie della città, nella coda ai botteghini, nei bar, nei locali dove l’argomento del giorno è solo uno: il derby.

“Anche noi teniamo molto al derby”, interviene mister Fontana, il condottiero di questa banda di ragazzini addestrati per battere la sfida del mors tua vita mea. “Oltre per un discorso campanilistico, è un tema che riguarda la città e i tifosi perchè si vive anche di questo, quando è nel limite consentito dalla civiltà. Ci teniamo anche noi perchè abbiamo il nostro programma, abbiamo degli obiettivi da raggiungere e abbiamo notato che, giocando mentalmente a certi livelli, essendo presenti nelle situazioni, le partite sono determinate da questi eventi ed episodi. Dobbiamo svolgere al meglio i nostri compiti e portare a casa il risultato perchè il tutto si riduce a questo. C’è una classifica che va rinforzata e migliorata e vogliamo arrivare prima di subito all’obiettivo che ci siamo prefissati all’inizio della stagione. E i punti passano anche attraverso queste gare qui”.

Un punto della squadra rispetto alla fase embrionale?
“Sono contento, non lo nego, per come siamo partiti. L’incognita era la situazione nuova, l’essere partiti in ritardo senza una squadra, con pochissimi tesserati. Il fatto di poter lavorare con dei giovani di qualità e di prospettiva sicuramente mi faceva stare sereno perchè sapevo che la loro parte cognitiva era pressocchè vergine per cui si poteva lavorare su alcuni concetti che si potevano assimilare in pochissismo tempo così come hanno fatto. Stanno rispondendo alla grande e, per quello che la squadra ha saputo dimostrare in campo, qualche punto in più l’avremmo potuto avere. Io dico sempre: se questo non è avvenuto è perchè non l’abbiamo voluto, l’abbiamo determinato noi in maniera negativa. Il messaggio che cerco di far passare ai ragazzi è che le cose si ottengono quando si è sincronici con quello che si vuole fare con l’aspetto emozionale e con quello motivazionale. Quando saremo allineati da questo punto di vista, sicuramente avremo qualcosa in più”.

Che squadra è la Vis Pesaro?
“Scorbutica, composta da individualità che ti possono mettere in difficoltà. E’ un derby, quindi una partita di diffcile codifica perchè noi guardiamo loro e loro noi ma l’aspetto emotivo è quello che fa la differenza e mi auguro che da questo punto di vista possiamo avere il sopravvento sulla Vis”.

Il messaggio che vuole lanciare ai ragazzi ed ai tifosi?
“I ragazzi devono cercare di portare sempre dentro al campo la gioia di potersi esprimere, di fare un qualcosa di gradevole, ovvero ciò che sognano tutti i bambini di fare. Loro hanno la possibilità di farlo senza problemi o preoccupazioni eccessive che non riguardano loro o la loro età e quindi di andare in campo con la consapevolezza di poter fare al meglio quello che sanno fare perchè sono capaci di farlo. Al pubblico non devo dire assolutamente nulla, hanno già fatto tanto per noi e li ringrazio. Vorrei vincere questa partita che avrebbe un duplice significato: la prima vittoria in casa e soprattutto la vittoria nel derby che so a quanto tengono”.

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