INTERVISTA A MANUEL RICCIARDI

Oggi è toccato a Manuel Ricciardi soffiare sulle candeline. Il millennial dell’Alma oggi scocca i 20 anni, un quinto di secolo, e lo fa tra le mura e le braccia amiche dei suoi cari nella sua abitazione romana. “Ho festeggiato in casa con la mia famiglia. Mia mamma mi ha preparato un ottimo pranzetto con a chiusura una splendida torta. E’ stata una bella e divertente giornata”.

Un diversivo dalla solita monotonia recitata durante questa quarantena, nella quale l’allenamento non va in vacanza. Infatti nel primo pomeriggio è arrivata la chiamata del prof. Giovannelli sulla piattaforma Zoom in cui Ricciardi & Co. hanno proseguito il programma di prevenzione. “E’ stata una bella seduta anche emozionante: tutti, dai compagni allo staff, a cominciare da capitan Carpani, mi hanno rivolto gli auguri e, in quell’ora, ho condiviso questa data con loro, come se fossero accanto a me, seppur a distanza. E’ la dimostrazione di quanto questo gruppo sia unito e compatto, nonostante sia stato costretti a separarsi per le ovvie ragioni che tutti conosciamo. Sono fiero di farne parte e spero di poterli riabbracciare al più presto”.

Qualche messaggio di augurio inaspettato? “Devo dire che sono rimasto sorpreso dai tanti sms e chiamate che mi sono arrivate. Oltre ai miei compagni attuali, anche tanti ex, persone che non sento da tempo ma che ho avuto molto piacere di riascoltare. E’ sempre bello sapere che c’è chi non si dimentica di te e ti ricorda con affetto”.

Un momento di evasione, se così si può definire, dalla routine quotidiana della quarantena. “Ogni giorno mi alleno seguendo il programma del prof. sia tramite videochiamata collettiva che individualmente, trascorro del tempo con i miei fratelli al telefono, play e tv”.

L’ipotesi più accreditata scaturita nell’ultima assemblea dei Presidenti di Serie C sarebbe quella dello stop del campionato. Una decisione che, se a breve confermata, porterebbe quindi a congelare l’attuale torneo: “E’ una situazione non facile, soprattutto nel Nord c’è ancora la proliferazione ad alto tasso del Covid19 che rende instabile qualsiasi decisione. L’augurio di noi giocatori è che si torni a giocare il più presto, ma solo se ci fossero delle garanzie da parte degli organi competenti. Dobbiamo poterci allenare ed eventualmente giocare in condizioni igieniche idonee, nel rispetto nostro, di chi lavora per le società e, quindi, di tutti gli addetti. Un caloroso saluto lo voglio rivolgere ai nostri tifosi: grazie per essere stati sempre al nostro fianco, anche e soprattutto nei momenti difficili e continuate a fare il tifo per noi in questa situazione di emergenza. E vi ringrazio anche per gli auguri che mi avete postato sui social, dimostrandomi il vostro affetto. Siete stupendi!”.

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