INTERVISTA A LUIGI SARLI

Procede a ritmi serrati la preparazione pre-playout dell’Alma. La prima delle due sfide si accinge a vedere la luce la prossima settimana dove si deciderà il “primo tempo di una lunga partita da 120′”, come più volte rimarcato dal DG granata Simone Bernardini.

A scalpitare tra le fila fanesi è il millennial Luigi Sarli che commenta così la ripresa degli allenamenti sotto gli occhi vigili ed attenti di mister Alessandrini e del suo staff tecnico e medico: “Stiam svolgendo un lavoro abbastanza duro, a cui fa da deterrente il clima caldo, però ce la stiamo mettendo tutta per riprendere il ritmo partita in vista di queste due gare. Appena arrivati ci siamo sottoposti subito ai test per verificare la nostra condizione ed i risultati sono stati buoni. Lo Yo-Yo test personalmente è andato bene e sono contento della mia performance atletica. Il cronoprogramma del prof. Giovannelli durante il lockdown è stato di grande aiuto e ci ha permesso di mantenere lo stato di forma. Quando ci siamo allenati il primo giorno, ci mancava un po’ di fiato ma lo abbiamo riacquistato subito. E’ normale dopo tre mesi senza campo avere delle difficoltà ma con la giusta dose di allenamento e volontà tutto si affronta”.

Dal punto di vista sanitario, fortunatamente non è stato riscontrato problema di alcuna sorta. “Tamponi e test finora sono risultati tutti negativi e questa è la cosa più importante. Già al primo tampone negativo eravamo tutti felici, sintomo che siamo stati bravi a rispettare le regole igienico-sanitarie e le dovute distanze di sicurezza”.

Le due sfide playout si consumeranno contro il Ravenna, “un avversario molto tosto ed imprevedibile, ma non impossibile da battere – dichiara Sarli – . In testa ho ancora le due punizioni di Giovinco tramutatesi in un gol all’andata ed uno al ritorno. E’ uno specialista a cui dovremo fare molta attenzione. Noi siamo sereni, un po’ d’ansia credo sia normale averla, però siamo liberi di testa e non vediamo l’ora di giocare per dimostrare il nostro valore e che meritiamo questa categoria. Non vogliamo retrocedere”.

Playout che sono figli, insieme ai playoff, di una serie di confronti avuti tra Lega Pro e consiglio federale che ha da subito bocciato l’idea di disputare le gare rimanenti della s.s. 2019/20: “A dire il vero non vedevo l’ora che ripartisse tutto, di rivedere i miei compagni. E’ stata, in un certo senso, una liberazione perchè vuol dire che il periodo peggiore è passato ed è tornato quasi tutto alla normalità, seppur i contagi continuano a manifestarsi in qualche zona d’Italia. Anche io, come dichiarato dal mio compagno Gatti, avrei voluto giocare le 11 partite: non eravamo molto distanti dalla salvezza diretta e poteva ancora succedere qualsiasi cosa”.

In attesa di conoscere l’orario delle due gare, l’esterno offensivo granata esprime la sua opinione: “Preferirei giocare nella fascia oraria serale, tipo 20:45 o 21:00, quindi in un orario dove non ci sia il caldo afoso che possa compromettere la condizione fisica di noi giocatori. Giocare di sera anzichè alle 16:00 o alle 17:00 fa tanto, è completamente diverso”.

In attesa degli avvii di prosecuzione dei campionati di A e B, le partite di Coppa Italia hanno posto l’accento sulla prestazione e l’assenza di pubblico. “Credo che il lockdown e, di conseguenza, gli allenamenti lontani dal rettangolo verde abbiano inciso – ammette Sarli – . Svolgere lavori a casa non è come farli sul campo, quindi è normale che ci sia un po’ di difficoltà nel rientrare in campo. Per quanto concerne l’assenza di pubblico credo che con uno stadio senza tifosi non si possa parlare di calcio. Per noi sarà dura non avere i nostri tifosi ma sappiamo che, nonostante non potranno essere presenti, saranno al nostro fianco come lo sono smepre stati da agosto a febbraio. Ci hanno incitato anche quando sembrava andare tutto storto e sono sicuro che anche adesso faranno sentire la loro vicinanza”.

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