INTERVISTA A GIANLUCA CARPANI

E’ iniziata con una bella sorpresa la mattinata di lavoro degli uomini di mister Alessandrini. Al termine della seduta, capitan Carpani e compagni hanno ricevuto la visita di Francesco Baldo Baldarelli degli Ultras che ha reso loro un gentile omaggio per la donazione dei granata all’emergenza Covid-19.

“Questa mattina, al termine dell’allenamento, è venuto a farci visita al campo del centro sportivo Trave il Baldo che ci ha consegnato una targa in ricordo della raccolta fondi versata da noi dell’Alma per l’emergenza Covid-19 – dichiara il capitano fanese – . Colgo l’occasione per ringraziare tutti i tifosi che hanno accolto positivamente la nostra iniziativa regalandoci questa tarda ricordo, sanificata come da prassi, che dimostra l’affetto reciproco instaurato tra la squadra, il tifo e la città di Fano”.

Dopo tanti mesi di digiuno dal terreno da gioco, Carpani e tutta l’Alma si sono ritrovati, in condizioni di massima sicurezza igienico-sanitaria come protocollo dixit, a riprendere gli allenamenti in vista dell’obiettivo playout. “Sono stato contento di riprendere dopo quasi tre mesi, il campo ed i compagni mi mancavano. Durante la quarantena abbiamo sempre continuato a lavorare grazie alle videochat del prof. Giovannelli però ci vorrà un po’ di tempo per trovare la giusta condizione fisica. Sono sicuro che ci faremo trovare pronti per il 27”.

Positivo l’approccio al rientro in campo per il capitano e tutti i giocatori granata, impegnati il 27 ed il 30 giugno nella doppia sfida salvezza contro il Ravenna: “Quando sono tornato ho rivisto i miei compagni ed percepito la giusta mentalità in loro. Dobbiamo lavorare sodo in queste tre settimane perché da queste due partite dipendono le nostre carriere. Vincerà chi avrà più motivazioni”.

Sulle istanze avanzate dall’Assemblea di Lega Pro poi rigettate in sede di consiglio, Carpani dice la sua: “Per me era più giusto accettare le decisioni maturate in Assemblea, espressione di tutti i massimi rappresentati dei club di Lega Pro, i quali avevano votato quasi all’unanimità. Credo che il blocco delle retrocessioni fosse un punto da dover accogliere”.

L’ex Ascoli esprime la sua opinione anche sulla decisione finale della ripresa del campionato: “Due erano le soluzione, a mio parere, più opportune: o disputare tutte le gare rimanenti oppure bloccare le retrocessioni e fare eventualmente solo i playoff. Però ormai è acqua passata e dobbiamo pensare ad affrontare queste due partite dove ci giochiamo tutto”.

Dunque testa al Ravenna, già incontrata sia all’andata che al ritorno ed ora di nuovo avversaria nei playou. “Il Ravenna è un’ottima squadra con giocatori esperti e ben strutturata. L’abbiamo già affrontata due volte ed in entrambi i casi il match si è concluso sull’1-1. Adesso il pareggio non ci basta quindi dobbiamo dare qualcosa di più rispetto ai due confronti di campionato”.

Sul tasto dolente delle porte chiuse, il capitan ammette come l’assenza dell’apporto del fattore tifo sia essenziale in queste ultime due gare della s.s. 2019/20: “Il fatto di dover giocare closed door è un deterrente perché, secondo me, durante partite di questo tipo i tifosi possono essere una spinta in più soprattutto per noi che abbiamo lo svantaggio della classifica. Ma nonostante questo dobbiamo mantenere la categoria anche per loro che ci hanno seguito sempre durante tutto l’anno e ce la metteremo tutta”.

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