INTERVISTA A GIANLUCA CARPANI

A seguito dei numerosi rinvii a partire da fine febbraio, si torna a parlare di calcio giocato. Nell’ultimo DPCM è emerso che saranno consentite le manifestazioni sportiva ma a porte chiuse. Una decisione presa in via precauzionale data la massiccia diffusione del coronavirus ma che “uccide” l’essenza stessa dello sport, specie del calcio. L’assenza del pubblico in molti stadi rappresenta il dodicesimo uomo in campo, l’arma in più per la squadra di casa. Ma l’emergenza ha spinto a rivedere bene quanto sta accadendo, con il risultato di dare consenso alla disputa delle gare e negare la presenza dei tifosi, per l’incolumità pubblica.

Il girone B riprenderà, dunque, vita sabato 14 marzo ma con lo spettro dei settori adiacenti il rettangolo verde. “In casa l’apporto del pubblico era fondamentale – dichiara il capitano granata Gianluca Carpani – , basti pensare all’aiuto dei nostri tifosi nell’ultimo match casalingo contro l’Imolese. E’ anche grazie alla loro spinta se siamo riusciti a riscattarci e a portare a casa i tre punti che sono stati ossigeno per tutti noi. Una vittoria che la squadra dedica a loro che ci sono stati sempre vicini. Devo ammettere che questa decisione ci lascia un po’ amareggiati, però non possiamo far altro che adeguarci alle direttive degli organi preposti al controllo della salute cittadina. Vorrei sottolineare che il nostro pubblico è stato fondamentale non solo nelle partite tra le mura amiche ma anche e, soprattutto, fuori casa. A Bolzano, ad esempio, sembrava di giocare al Mancini. Purtroppo non potremo avere il loro calore sugli spalti ma cercheremo di regalare delle soddisfazioni dando il 100% in queste sfide in cui si sentirà la loro assenza”.

Carpani spiega come la squadra stia vivendo questo periodo surreale all’interno dello spogliatoio: “E’ una situazione paradossale: prima della decisione delle porte chiuse, eravamo sempre incerti se avremmo giocato o meno. Prima con il Rimini, poi con il Carpi, infine nel derby con la Vis Pesaro. Noi, ad ogni modo, abbiamo sempre continuato ad allenarci, a mantenere costanti i carichi di lavoro, in previsione della prossima partita da disputare, in questo caso in vista della gara contro la Triestina. L’unica cosa da fare è proseguire con le sedute, lavorare sugli aspetti da limare e prepararci mentalmente al prossimo avversario, in attesa che, nel frattempo, l’emergenza si risolva il prima possibile”.

Secondo il riassetto del nuovo calendario, si giocherà con un ritmo di una gara ogni tre giorni. “A mio giudizio due sono gli aspetti positivi – analizza il capitano granata – : il primo è che siamo tutte sulla stessa barca, ovvero tutte le squadre avranno il nostro ruolino di marcia, anzi, alcune avranno anche un impegno in più ad inizio prossima settimana. Il secondo è che ogni singolo componente del nostro gruppo è chiamato in causa affinchè dia il contribuito necessario alla riuscita del successo. Siamo un gruppo composto da tanti ragazzi e tutti a disposizione del mister, arruolabili e pronti a giocarsi la propria chance. Giocando con un ritmo di una gara ogni tre giorni chi ha incamerato meno minuti avrà più possibilità di dimostrare il suo valore rendendosi utile alla causa. Sono sicuro che i miei compagni faranno bene perchè sono eccezionali e si sono sempre allenati al massimo, non risparmiandosi mai”.

Intanto sabato 14 marzo si torna a giocare al Mancini contro la Triestina. “Nel momento in cui abbiamo appreso che non avremmo giocato contro la Vis Pesaro, il nostro pensiero si è rivolto subito alla sfida con la Triestina, gara che abbiamo iniziato e continuiamo a preparare nella settimana prossima. La Triestina è un’ottima compagine costruita per il vertice della classifica. All’andata ne abbiamo avuta dimostrazione, anche se ce la siamo giocata fino agli ultimi minuti dove si è verificata la beffa. Ma se adotteremo atteggiamento e mentalità avuti contro l’Imolese ce la potremo fare”.

Phone: 0721 828820
Fax: 0721 837329
via A. Toscanini
Italia, 61032 Fano