SIGLATA LA COLLABORAZIONE TRA L’ALMA JUVENTUS FANO E L’ASCOLI CALCIO

L’Alma Juventus Fano 1906 e l’Ascoli Calcio 1898 Fc Spa hanno raggiunto un accordo di collaborazione che consentirà ad entrambe le società di sviluppare percorsi comuni sia nell’ambito del settore giovanile, sia per quanto attiene alle rispettive prime squadre. L’intesa è finalizzata a dare ulteriore respiro e forza a due realtà calcistiche che rappresentano importanti espressioni del calcio nelle Marche e che, nelle rispettive categorie di appartenenza, puntano a traguardi sempre più di prestigio.

A tal proposito, è intervenuto il presidente granata Claudio Gabellini.

Presidente Gabellini, come è nata la collaborazione con l’Ascoli Calcio?
Conosco personalmente e professionalmente la nuova proprietà dell’Ascoli Calcio e, grazie alla collaborazione del dg Bernardini, non è stato difficile pensare prima ed allestire poi ed insieme un progetto sportivo interessante che, dal nostro punto di vista, deve dare spessore alla nostra compagine sportiva visto che dal punto societario non abbiamo avuto seri interessi di collaborazione. La C implica impegni importanti e spalle solide e le sinergie operative devono aiutare e irrobustire la nostra struttura organizzativa.

Secondo Lei che apporto può dare all’Alma questo filo diretto con una società di Serie B?
Giochiamo in categorie diverse ma non troppo lontane l’una dall’altra e, dunque, la possibilità di impiego delle risorse sportive è molto reale e concreto. In tal senso, possiamo instaurare una sorta di bidirezionalità sportiva. Si tratta di ottimizzare l’impiego dei giovani e non solo, per valorizzarli e trarne il giusto valore, impiegandoli proficuamente nell’una e nell’altra categoria a seconda della maturità e dei percorsi formativi necessari alla crescita degli atleti.

In virtù di questa proficua partnership, quale potrebbe essere l’obiettivo prefissato dall’Alma in questa annata calcistica?
L’obiettivo in un girone come quello che ci aspetta (girone B, ndr) è di definire in primis una buona squadra all’altezza degli impegni che ci aspettano; in secundis, di raggiungere la salvezza il più presto possibile e da lì in poi porsi eventualmente ulteriori obiettivi.

La riammissione in Serie C è una dimostrazione lapalissiana dell’ottimo lavoro gestionale della Sua società. Il suo impegno economico può essere considerato un vero e proprio atto di amore verso la città di Fano ed i suoi tifosi?
Per stile e mie idee personali penso che l’impresa sia un veicolo che vada correttamente gestito in maniera costante e duratura. Questo è quello che un Presidente deve fare. La questione sportiva, purtroppo, dipende molto da fattori a volte stranamente complessi e poco ponderabili specie da chi conduce il team a tempo molto parziale … Da questo punto di vista occorre migliorare, ma nel limite delle forze e delle risorse che onestamente si possono mettere in campo. La lealtà sportiva è, prima di tutto, fare quello che ci si può permettere rispettando il lavoro di tutti e soprattutto non fare cose che possano compromettere un’immagine, una storia, un simbolo sportivo. In troppi casi non è o non è stato così e nel tempo ci siamo trovati e ci troviamo ad affrontare team forti sportivamente ma con società dai piedi d’argilla. Le cronache, del resto, ce ne raccontano periodicamente gli esiti.

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