INTERVISTA AL DT GIOVANNI MEI

A poco più di una settimana da una delle due sfide clou, il Responsabile dell’Area Tecnica granata Giovanni Mei fa una panoramica della situazione in casa Alma. “La preparazione sta procedendo molto bene, come da programma. Non ci sono stati dei grandi contrattempi ed il tempo ci è stato clemente: fino ad oggi non c’è stato quel caldo che si poteva immaginare e siamo contenti di aver potuto lavorare in buone condizioni. Tutto sta avvenendo secondo la normalità, grazie alle sedute coordinate dallo staff tecnico di mister Alessandrini”.

Proseguono anche le trafile per tamponi e test sierologici che, fortunatamente, sono risultati sempre negativi. “Questo è il fattore più importante – commenta il dt fanese – , il fatto che non ci siano problemi a livello di tamponi nè di analisi sierologiche non è cosa da poco. I risultati negativi danno serenità e tranquillità dal punto di vista sanitario e permettono di poterci concentrare ed andare avanti nel nostro lavoro senza stravolgimenti. La routine del protocollo all’inizio è stata un po’ difficoltosa, però sottoporsi a questo tipo di esame garantisce il metro giusto per la propria integrità fisica”. Riguardo i playout, per Mei “sono un capitolo a parte, non sono da valutare come le partite di campionato. E’ un’unica gara di 180 minuti in cui si decide un’intera stagione. Ogni giocatore deve trovare dentro di sè le motivazioni giuste, non solo individualmente ma cercandole anche con i compagni ed il team. L’importante è non rischiare di sentire troppo la partita per poi arrivare all’appuntamento scarichi. E’ un lavoro di squadra in cui ciascuno deve fare i conti con il proprio equilibrio interno. Non c’è uno standard per tutti, ognuno deve avere dentro di sè lo spirito giusto. Dovremo giocare due partite in tre giorni, con il caldo che farà capolino e ci sarà bisogno dell’apporto di ciascun elemento. Tra le due la meglio classificata è il Ravenna, per cui siamo costretti a vincere almeno una delle due gare per mantenere la categoria. Ci giocheremo il tutto per tutto. E’ pur vero che in rosa abbiamo diversi giocatori che hanno affrontato già i playout e, quindi, hanno alle spalle l’esperienza di averli vissuti, però ognuno di loro dovrà essere bravo a far uscire fuori ciò che ha dentro, ciò che lo spinge a tirare fuori il meglio di sè, sia dal punto di vista morale che fisico”.

L’avversario da sconfiggere è il Ravenna, una formazione contro la quale l’Alma ha già disputato andata e ritorno in campionato: “Nell’ultima gara disputata prima della pandemia – commenta il dt – il Ravenna uscì sconfitta contro la Triestina e, se la Vis non avesse pareggiato al 94′ a Fermo, sarebbe stata avulsa da questo discorso. E’ una compagine alla nostra portata, ben strutturata come lo sono tutte in questo girone. Anche il Rimini che purtroppo è retrocesso a tavolino non era più scarso nè di noi, del Ravenna, nè dell’Arzignano, nè dell’Imolese, nè della Vis Pesaro o delle altre. Sono stati gli sviluppi del campionato e le vicissitudini di ciascuna squadra a determinare la classifica attuale che avrebbe potuto cambiar pelle qualora si fossero giocate le partite rimanenti. Il Ravenna è una squadra di tutto rispetto. Non ne abbiamo paura e non ci sentiamo nè superiori nè inferiori”.

A sentire la mancanza dei ragazzi di mister Alessandrini sono soprattutto i tifosi fanesi che non potranno assistere alla prima gara casalinga. Ma, nonostante ciò, la città sta manifestando calore ed incitamento ai granata: “A soffrire di più senza pubblico siamo noi che, in un momento così delicato, ne avevamo davvero bisogno – ammette Mei – . Il pubblico fanese tra le mura del Mancini dà quel quid in più durante le partite e non averlo è un vero peccato. Purtroppo dobbiamo attenerci alle disposizioni anti-Covid19 e giocare senza il boato dei supporters, penso che ai giocatori mancherà tantissimo ma ci sono talmente tante responsabilità in ballo che a fare la differenza dovranno essere le motivazioni dei giocatori, ai quali spetta il compito di districare una partita ad altissima tensione. Al di là degli abbonati e dei presenti allo stadio, a Fano tutti vivono di calcio e la città è già in fibrillazione per questi due match che decreteranno il nostro destino”.

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