INTERVISTA AL DG SIMONE BERNARDINI

Continua a tenere banco l’emergenza coronavirus. Dopo l’ordinanza emanata ieri dalla Regione Marche che vieta le manifestazioni sportive fino all’8 marzo, si attendono nuove decisioni da parte degli organi competenti.
Sulla questione abbiamo intervistato il DG granata Simone Bernardini che ha illustrato lo scenario attuale in casa Alma.

Direttore, tutta Fano era in attesa del derby con la Vis Pesaro che la Lega ha deciso di rinviare al 15 aprile. Quali ripercussioni si prospettano con le’nnesimo rinvio?
“Sicuramente ci crea qualche problema perchè eravamo già tutti proiettati e carichi per il derby. Adesso, invece, dobbiamo riadattarci, per la seconda settimana consecutiva, ad un nuovo assetto del calendario. Ieri ho avuto una riunione con lo staff tecnico e, parlando con i miei collaboratori, abbiamo discusso sul da farsi. In questo momento non possiamo far altro che fidarci degli organi competenti in materia che sono chiamati a gestire questa situazione di emergenza. Come squadra e gruppo di lavoro ora l’obiettivo è metabolizzare il nuovo calendario riadattando il lavoro atletico cercando di arrivare al meglio della condizione in questi due mesi mancanti in cui dovremo affrontare ben 11 gare in poco più di 40 giorni”.

Un ritmo decisamente alto, che prevede la disputa di due gare a settimana.
“A livello fisico qualche ripercussione la avremo, così come le altre squadre: il calendario è uguale per tutti, anzi, per alcune è ancora più ostico considerata la gara in più da recuperare. Un tour de force che imporrà un ingente dispendio di energie e di risorse nel quale anche la componente fortuna dirà la sua. Chi arriverà meglio e con meno infortuni riuscirà a raccogliere più punti possibili. Io e Giovanni Mei abbiamo parlato con lo staff tecnico e medico e stiamo pianificando il lavoro in questa maniera. Noi possiamo solo affrontare il problema e cercare di risolverlo nel miglior modo possibile”.

A proposito di infortuni, un recente studio rivela come l’Alma sia la miglior squadra, tra le serie professionistiche, ad aver subito il minor numero di infortuni. Un eccellente risultato raggiunto grazie alla perfetta sinergia tra staff tecnico e medico.
“Sono contentissimo di questo risultato e, se non ricordo male, anche lo scorso anno eravamo tra i primi club delle tre serie. Anche nella mia esperienza al Teramo avevamo avuto pochi infortunati grazie al lavoro svolto dal prof. De Fosco. Ciò sta a significare che la scelta delle risorse umane è stata azzeccata ed è anche un dato confortevole in vista delle 11 partite che ci aspettano. E’ chiaro che quando si raggiungono questi risultati, il merito va ai componenti dello staff medico, composto dai dott. Sanchioni e Pierboni e dal massofisioterapista Cicetti, e di quello tecnico con il prof. Giovannelli ed il suo collaboratore Materazzo, i quali hanno tutti dimostrato la propria professionalità e competenza nella propria area di appartenenza. Ma non solo: il merito è anche della società che mette a disposizione tutte le strumentazioni del caso per far sì che il lavoro venga svolto al meglio e con la miglior minuziosità possibile. Come società collaboriamo con la K-Sport che permette di monitorare gli atleti in maniera precisa e costante per tutto l’arco del campionato. I dati che ne conseguono vengono analizzati e posti all’attenzione dei due staff sui quali impostano il proprio lavoro”.

L’ultima proposta avanzata dal Comitato scientifico del governo Conte, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, è lo stop alle manifestazioni sportive per un mese. E’ d’accordo?
“In questi giorno ho avuto modo di discorrerne con le istituzioni federali e mi sono permesso di dire quanto segue. Noi abbiamo i calciatori sotto contratto fino al 30 giugno. Per quanto possa augurarmelo, la vedo dura che i calciatori di C possano ricevere la chiamata di Mancini per partecipare all’Europeo che prenderà il via il 12 giugno. Per cui ritengo che, a questo punto, vada prima garantita la salute dei calciatori, dello staff tecnico e medico, dei dirigenti e di tutti coloro che gravitano nel mondo calcio, con uno stop che possa valutare al meglio il fenomeno del coronavirus, senza navigare a vista di settimana in settimana. A ciò si potrebbe aggiungere la possibilità, in tal modo, di allungare il termine della regular season stabilito per il 26 aprile magari di due o tre settimane, cercando di evitare il tour de force che attualmente è in essere. Restiamo, dunque, in attesa delle informazioni ufficiali da parte degli organi competenti e sulle decisioni che verranno prese”.

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