INTERVISTA AD ENRICO BALDINI

Poco meno di 72h per il primo dei due round dei play out targati Lega Pro. In casa Alma si scaldano i motori: la truppa di mister Alessandrini freme, i tifosi, grandi assenti di questo cruciale incontro, sostengono costantemente i propri beniamini via social allo scopo di non far mancare il proprio affetto e supporto.
Una situazione surreale, due match clou depauperati della componente essenziale del gioco del calcio in cui gli attori protagonisti si contenderanno l’intera posta in palio in 180′, ovvero la categoria.

Ma i granata, nell’attesa del fischio d’inizio, non si scompongono, mantengono alta la concentrazione vivendo la vigilia “abbastanza serenamente”, come dichiarato dal fantasista Enrico Baldini. “Se prima mi facevo prendere dall’ansia pre-gara – prosegue – , adesso ho imparato a gestirla e a canalizzarla. Penso a divertirmi e, allo stesso tempo, a concentrarmi sull’avversario. L’importante è non lasciarsi prendere dall’agitazione e dal panico, ma addomesticare queste sensazioni per riconvertirle in energia”.

Grinta, estro e pennello nella feretra di Baldini che annovera nel suo palmares già un play out, con la maglia dell’Ascoli contro l’Entella risalente a due anni fa. “Sì, ho vissuto già questa esperienza in prima persona in Serie B. Ricordo che ero molto teso, che il nostro destino passava da quelle due partite contro l’Entella. Cambia il contesto ma l’obiettivo è sempre lo stesso. Due anni fa l’ho percepita in maniera diversa, ero molto più ansioso. L’anno prima a Vercelli avevo avuto poco spazio, ad Ascoli, invece, ho giocato tanto e al termine della stagione mi è capitato per la prima volta di dovermi giocare la categoria. Memore di quell’esperienza, alla fine positiva (doppio 0-0 che permise all’Ascoli di mantenere la B, ndr), adesso so come affrontarla senza andare nel pallone”.

Testa salda, pensiero proiettato al Ravenna, l’avversario di questo dentro o fuori: “Partiamo da una posizione svantaggiata perchè loro hanno 2 risultati su 3 e possono fare una partita un po’ difensivista rispetto a noi che siamo obbligati a vincere – ammette l’esterno scuola Inter – . Noi dovremo essere bravi ad attaccare ma, nel contempo, a non sbilanciarci troppo. Se dovessero andare in vantaggio, per noi sarebbe ancora più complicato riacciuffarli, perciò la parola d’ordine è equilibrio. Il concetto di “clima caldo” vale per tutte e due le compagini, sta a ciascuno di noi recuperare e saper dosare il dispendio di energie che, dalla nostra parte, sarà maggiore. Dispendio che non sarà solo ed esclusivamente fisico ma in gran parte anche mentale. Se il Ravenna sul piatto della bilancia ha già posizionato due risultati, è pur vero che, d’altra parte, la nostra squadra, per caratteristiche ed età molto giovane, sa di avere solo un risultato a sua dispozione, la vittoria. Siamo come un cecchino che ha come unico obiettivo quello di centrare il bersaglio. E, una volta colpito, saremo salvi”.

Sulle caratteristiche dei giallorossi Baldini evidenzia la compattezza: “E’ una squadra che verticalizza molti palloni sugli attaccanti dalla fisicità esuberante; basti pensare al tandem d’attacco composto da Mokulu, che ha alle spalle anche la B, e Nocciolini, un esperto della categoria. E’ una formazione che da questo punto di vista può metterci in difficoltà così come nel reparto difensivo. Una squadra aggressiva e rognosa”.

Un match da affrontare con il coltello tra i denti al quale, mancherà, la cornice del Mancini. “L’assenza del pubblico inciderà senza dubbio. Senza il supporto dei nostri tifosi sarà dura, in tali partite è il calore del pubblico a fare la differenza. Ma, seppur non potranno essere presenti per via delle porte chiuse a loro dico: ‘Ce la metteremo tutta, impegno e sudore per la maglia non mancheranno'”.

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