INTERVISTA AD ALEX ROLFINI

Una giornata movimentata quella di Alex Rolfini alle prese con una mattina densa di studio ed un pomeriggio ricco di esercizi. L’attaccante fanese, poco prima di pranzo, ha sostenuto ben due esami della Facoltà di Scienze Motorie venendo promosso a pieni voti. “Ho iniziato quest’anno il percorso di studi e sta andando abbastanza bene – dichiara la punta granata – ho quasi portato a termine il primo anno. Ho dato l’esame di Igiene ed ho preso il massimo; Economia l’ho superato con un bel 26. Ero preparato e per fortuna sono andati a buon fine”.

Rolfini è uno dei tanti giocatori dell’Alma che hanno scelto di sposare il connubio studio-sport, uno dei cavalli di battaglia del Presidente Francesco Ghirelli che crede nei valori del calcio ed in quelli scolastici. “Ho deciso di dedicare una parte della mia giornata alla vita accademia e sinceramente all’inizio ero un po’ scettico, pensavo di non farcela, invece con un po’ di impegno si raggiungono obiettivi che non ti aspetti di centrare. Tengo a ringraziare la mia musa ispiratrice, la mia ragazza Giulia, che, con la sua voglia di studiare ed imparare, mi ha instradato alla cultura. Così, nel tempo libero, anzichè perdere tempo in attività poco fruttuose, trascorro un paio di ore sui libri apprendendo qualche nozione e aprendomi una porta verso il futuro”.

Nel pomeriggio, invece, la videochat di gruppo del prof. Giovannelli che, oltre ad una piattaforma lavorativa, è divenuto uno strumento concreto del concetto #DistantiMaUniti: “Quello dell’allenamento collettivo a distanza è un ottimo strumento non solo per lavorare ed essere monitorati costantemente dal prof per un mantenimento ed un miglioramento della forma fisica, ma per rimanere in contatto con tutti, farsi due risate nel pre o post allenamento e per scambiarci informazioni utili circa la situazione e le informazioni che si evolvono di giorno in giorno”.

Anche se la mancanza del rettangolo di gioco Alex la avverte: “Il campo mi manca un bel po’ – ammette l’ariete ferrarese – . Con il calcio ho un rapporto oraziano dell’Odi et Amo. Lo “odio” perchè ti fa provare dolore quando provi tante volte uno schema, un’azione, un qualcosa che poi non ti riesce e ti fa star male; lo amo perchè dà tante soddisfazioni. L’odio non è sinonimo di disprezzo ma di sprone a far sempre meglio; l’amore perchè regala quelle emozioni che solo chi è un vero appassionato di questo sport può comprendere fino in fondo. Mi manca stare nello spogliatoio, scherzare con i miei compagni, alzarmi presto per andare al campo, i sacrifici quotidiani, le gioie, lo sbagliare un gol sottoporta, l’adrenalina prima di scendere in campo, la caparbietà di recuperare uno svantaggio. Tutto”.

Distacco dal campo determinato dalla pandemia che ha indotto i club di Serie C ad optare per la sospensione del campionato: “Non sta a me decidere se sia giusto o meno. Fosse per me giocherei sempre, questo è il lavoro di noi calciatori ed è parte integrante della nostra vita. Però ci sono gli organi competenti deputati a decidere sulla questione. Organi che devono tutelare la nostra salute che viene al primo posto. Nessun aspetto in questo momento deve essere sottovalutato”.

A proposito delle decisioni maturate in sede di Assemblea, sembrerebbe che la quarta promossa, per via del coefficiente tra partite disputate e punti realizzati, sia il Carpi, titolare del cartellino di Rolfini. “Ancora non ci penso. Avrei voluto salvarmi sul campo con l’Alma, perchè sono qui fino a giugno e sono certo che avremmo raggiunto l’obiettivo qualora si fosse portato a termine il campionato. Per quanto riguarda il Carpi, faccio i complimenti a tutti, nei primi mesi di questa stagione ho avuto modo di lavorare con loro e di stare a contatto con il gruppo e mi sono trovato bene. E’ squadra quadrata ed i risultati si sono visti sul campo”.

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