INTERVISTA A MISTER FONTANA

Lo sfumato pareggio in casa granata torna sul banco degli imputati e a prendere la parola questa volta è mister Fontana che non nasconde il dispiacere maturato negli spogliatoi da tutti i componenti granata che fino all’ultimo avevano creduto nel punto di svolta. “Dispiace perchè continuiamo a fornire delle buone prestazioni che meriterebbero altri risultati, però alla fine c’è sempre qualcosa che ci fa tornare a casa a mani vuote. Dispiace soprattutto per i ragazzi che stanno facendo il massimo per migliorare la classifica e, come ho detto a loro, sono straconvinto che, smussate determinate cose, torneremo a fare punti e troveremo una strada che dà sicuramente continuità e non la troveremo per causa fortuita ma per un lavoro alle spalle che stanno interiorizzando. In casa abbiamo lasciato qualcosina ma siamo pronti per ritrovare la via maestra

Il rammarico più grande si è palesato al 90′, un gol preso che “si poteva evitare portando la massima attenzione fino a quando l’arbitro fischia la fine della partita – prosegue il tecnico granata – . Come dice Boskov, “partita finisce quando arbitro fischia” e per noi purtroppo per noi è così: essendo giovani, la tenuta mentale per tutta la durata non c’è mai stata e quando c’è stata abbiamo pagato nel momento in cui abbiamo abbassato il livello dell’attenzione con un errore che si è trasformato in gol subito. Da questo punto di vista abbiamo una media altissima perchè al minimo errore paghiamo dazio, oltre ai nostri demeriti. Quando abbiamo possibiltà di fare male purtroppo falliamo la scelta o la conclusione, sono tutti aspetti negativi che non migliorano la classifica, ma ci sono anche tanti altri aspetti positivi che vanno evidenziati. E’ la qualità con la quale la squadra si esprime su campi proibitivi, carta alla mano, con squadre più attrezzate di noi e il merito va soprattutto ai ragazzi che riescono a metabolizzare in fretta la sconfitta e si preparano per cercare di disputare una prestazione di livello come è stata l’ultima di livello come giocata a Modena o a Trieste. Alla fine questo è uno sport dove c’è bisogno di punti e noi lo sappiamo. C’è bisogno di rinforzare la classifica ed uscire da questa situazione. Ma c’è la serenità di tutti noi di voler continuare a lavorare in un certo modo così come stanno facendo. Siamo consapevoli del fatto che i miglioramenti qualcuno li associa al fattore risultato ed io devo estrapolare questo concetto perchè bisogna continuare a pensare ad un trend di lavoro che sta portando dei miglioramenti su tanti aspetti. E’ ovvio che quando non vinci il sillogismo viene naturale e quindi da lì nascono mille pensieri, critiche, anche idee lontane da quelle che dobbiamo fare noi. Noi abbiamo l’obbligo di lavorare e pensare di lavorare in un certo modo, fermo restando che anche questo tipo di lavoro deve portare al risultato ed i ragazzi di questo ne sono ampiamente coscienti”.

Ed ora testa al Piacenza, prossima avversaria dei granata. “Il Piacenza ha blasone, qualità, è una squadra che sta lavorando molto bene da un po’ di anni, ha disputato ottimi campionati in passato e si è rinforzata grazie alla presenza di elementi come Paponi che ho avuto la fortuna di conoscere a Castellammare e del quale conosco il valore sia come profesionista che come ragazzo; e di Cacia che seguo da quando era ragazzino. A pensare questi nomi vengono i brividi ma partiamo dallo 0-0 e dal fatto che vogliamo fare sicuramente risultato. Ma non deve esserci l’assillo che ti porta via brillantezza, serenità e lucidità. Dobbiamo portarlo attraverso il lavoro che stiamo facendo e poi alla fine vediamo quello che accade”.

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