INTERVISTA A MISTER FONTANA

La sconfitta casalinga contro l’Arzignano ha destato qualche malumore e muso lungo in casa Fano, ma, parafrasando Muhammad Alì, “dentro un campo o fuori, non c’è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra”. E la giusta ricetta per poter rialzarsi è quella di analizzare il momento, capirne le cause probanti per poter riavvolgere il nastro e premere restart.

A fornire gli ingredienti precipui di ripartenza è il tecnico granata Gaetano Fontana: “Avevo anticipato ai ragazzi che avremmo vissuto un momento delicato però, in una stagione come questa che stiamo affrontando, considerato l’avvio, è normale e comprensibile che certi momenti si possano vivere. Questo perchè abbiamo bruciato le tappe su alcune situazioni e la mente di una squadra giovane non è forte, capace di stabilizzarsi verso uno standard. Ci sono dei momenti in cui si pensa, come accaduto in questo step, che quell’accelerazione che abbiamo dato fosse sufficiente per fare altri tipi di discorsi. Appena si molla la presa, l’attenzione e la concentrazione, a livello inconscio, può subentare una fase come quella che stiamo vivendo dove fai fatica a ritrovarti, a trovare le certezze di prima. E’ necessario toccare il fondo, fermarsi e capire laddove si è sbagliato. Quando i risultati non vanno effettivamente si tende a mettere in discussione qualsiasi cosa; in realtà basta fermarsi un attimo a ragionare, evidenziare quali sono state le probabili problematiche che hanno portato a questo periodo non soddisfacente dove abbiamo alternato prestazioni non belle a stupende raccogliendo poco. A volte non è necessario stare ore ed ore in campo per cercare di capire quali sono le problematiche o da dove arrivino, basta parlare e, fortunatamente, i miei ragazzi sono giovani che hanno voglia di apprendere alcune fasi della loro vita e lavorarci su. Sono sereno perchè ho in mano una squadra recettiva da questo punto di vista e sono arciconvinto che metteremo alle spalle questo momento perchè fa parte della crescita di tutti noi e soprattutto dei ragazzi, tra i quali tanti non hanno mai vissuto un’esperienza diretta e diversi di loro sono alla loro prima esperienza tra i pro, per cui può capitare”.

“Nella vita – prosegue l’allenatore fanese – bisogna sempre pedalare anche quando si hanno i risultati. Noi qualcuno lo abbiamo avuto sul quale probabilmente qualcuno si è seduto o ha mollato a livello incoscio. Nessuno, però, ha peccato di presunzione, sono cose che possono capitare. Sfido chiunque all’età di 18, 22 o 23 anni che non sia passato da questo modo di fare. Questi sono i giovani, questo è il nostro campionato e con questo bisogna rapportarsi. Bisogna avere pazienza con i giovani perchè anche durante le prestazioni ottimali che abbiamo fatto c’è sempre stato quell’errore giovanile. Chi fa calcio sa che è così, bisogna avere pazienza, lavorare e soprattutto far comprendere quello che stanno vivendo per passare questo momento. L’esperienza deve servire perchè su quegli errori non ci dobbiamo più tornare”.

Intanto il pronto riscatto passa per la gara di Modena, prossimo avversario dei granata: “Alla vigilia della partita con l’Arzignano avevo detto che avremmo incontrato una squadra in salute e che lotta e qualcuno avrà pensato che è una diceria classica dell’allenatore. Invece abbiamo incontrato una squadra che ha fatto una buona partita. Stessa cosa devo dire del Modena, che non sta attraversando un periodo brillante a livello di risultato, ma è una squadra che ha delle particolarità positive così come negative. Noi dobbiamo essere bravi ad andare ad attaccare quell’aspetto negativo che hanno sia dal punto di vista ambientale che emozionale ed essere bravi e capaci a metterli in difficoltà”.

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