INTERVISTA A GIANLUCA CARPANI

Una vita da capitano quella di Gianluca Carpani, dentro e fuori dal campo. Nei giorni scorsi, il centrocampista granata è stato contattato dagli Ultras Fano per aderire alla raccolta fondi indetta dai tifosi fanesi, racimolando la somma di € 550.

Una chiamata alla quale il capitano non si è tirato indietro: “Francesco “Baldo” Baldarelli mi ha detto dell’iniziativa benefica e subito mi sono attivato con i miei compagni e con la squadra per poter sostenere le associazioni che gravitano qui a Fano bisognose di aiuto. Credo in questo momento difficile, un piccolo aiuto possa significare tanto. Ringrazio tutti i ragazzi e lo staff tecnico per la partecipazione, con la speranza che il nostro contributo possa essere una scintilla per soccorrere chi sta vivendo un momento non facile e possa tornare piano piano alla normalità”.

“Prima di tutto il buon esempio”, recitava Dacia Maraini. Ed il capitano sembra rispecchiare a pieno quelle che sono le doti di un leader trascinatore, avendo contribuito a plasmare un gruppo unito, coeso e in perfetta sintonia, pronto a dare l’anima ogni qualvolta veniva chiamato in causa. Ma se dentro al campo lo abbiamo visto più volte arrabbiarsi per i gol presi, piangere e dare una pacca sulla spalla e nelle sessioni di allenamento collettive del prof. Giovannelli suonare la carica per mantenere lo stato di forma, fuori dal campo Carpani è un ragazzo che coadiuva calcio e studio. Il binomio sport-studio, da sempre propagandato a gran voce anche dal Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli rivive, quindi, nelle parole di Gianluca. “In questo periodo di quarantena mi sono diviso tra allenamenti ed esami – afferma il centrocampista ascolano – . L’allenamento è fondamentale per noi calciatori, è necessario al mantenimento della nostra condizione atletica e le sedute sono essenziali per non perdere la concentrazione ed il nostro obiettivo. Ma ho anche dedicato del tempo all’università”. Carpani, infatti, è iscritto alla Facoltà di Economia Aziendale di San Benedetto, succursale della Giorgio Fuà di Ancona, ed ha sostenuto ben due esami da marzo in poi online. “Per me che ho difficoltà a frequentare dal vivo, dare gli esami in Micro e Macroeconomia in webcam è stato un vantaggio. Studio da autodidatta, aiutandomi con gli appunti di qualche mio compagno di università per cercare di rimanere al passo e facilitarmi nella comprensione delle materie. A giugno sosterrò l’ultimo esame in Programmazione e Controllo delle imprese e poi penserò alla laurea. Ho sempre ritenuto fondamentale potersi tracciare un percorso al di fuori del calcio. Credo che la formazione personale sia importante per il futuro e per una crescita interiore. Investire su noi stessi non è mai superfluo. Ci permette di poter osservare il mondo in un’altra ottica dando valore a ciò che ci circonda”.

Tornando ai temi caldi che affollano le quotidiane rassegne stampa, l’ultimo in ordine temporale è il protocollo sanitario da adottare in vista della ripresa degli allenamenti a maggio. “Credo che in C sia inattuabile in quanto le spese da sostenere hanno un costo molto elevato – sottolinea il capitano – . Ritengo che si possa riprendere qualora ci siano tutte le precauzioni necessarie per potersi allenare in maniera corretta. La nostra volontà e di tornare ad allenarci e a giocare, è il nostro lavoro e non vediamo l’ora, però la salute va salvaguardata. Se non c’è la garanzia del contagio zero è dura ricominciare. Qualora un giocatore risultasse positivo si avvierebbe un altro stop e metterebbe a rischio non solo noi calciatori, ma anche tutti coloro che ruotano attorno ad una società e questo non è ammissibile”.

Per quanto concerne invece l’ipotesi dello stop del campionato di Serie C: “Non sta a noi decidere cosa sia più giusto fare, sono gli organi competenti a dover prendere le decisioni per tutti noi. Se la classifica dovesse essere congelata, è giusto che le teste di serie, Reggina, Vicenza e Monza salgano in B e si blocchino le retrocessioni. Il prossimo anno ci sarebbero più squadre ma con una riforma si potrebbe tornare al campionato successivo al format attuale”.

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