INTERVISTA A CARTE SAID

Sfogliando le Instagram Stories di Enrico Baldini, impossibile non notare la costante presenza del “gemello” Carte Said. Un omaggio pubblico, quello reso dall’esterno massese, al suo compagno granata che ogni spegne le 23 candeline.

“Mi manca tanto il mio chef Enrico – rivela il fantasista puteolano – . Mi viziava a pranzo e a cena. E’ davvero molto bravo tra i fornelli. Adesso che siamo distanti ci sentiamo per videochiamate, ma vorrei poterlo abbracciare”. Del resto la sintonia tra i due, sbocciata nel ritiro pre-campionato all’Ascoli proseguita nell’Alma, non è passata inosservata al Menti di Vicenza quando, dopo soli 4 minuti, il tandem tra i due ha portato al momentaneo vantaggio fanese in casa della capolista. L’esultanza ne è stata una lapalissiana dimostrazione, così come l’intesa che si è instaurata all’interno del rettangolo di gioco. Un feeling che Said rivela anche nei confronti di un altro granata, Roberto Marino: “La simpatia di Robi è unica. Con le sue battute metteva allegria nello spogliatoio anche nei momenti difficili. A dire il vero ho nostalgia di tutto il gruppo con il quale eravamo molto compatti ed uniti. Un vero peccato che il campionato si sia interrotto sul più bello, proprio quando avevamo preso lo slancio per la rincorsa”.

E chissà come sarebbe andata: “Difficile prevederlo. Il virus ha colto tutti di sorpresa e ci ha catapultati in una situazione delicata e critica da ogni punto di vista. Io, come credo tutti i miei compagni e colleghi, vogliamo tornare a sentire il profumo dell’erba. Noi viviamo di queste emozioni, di adrenalina, di voglia di riscatto, ma devono esserci le giuste condizioni. Non si può ripartire senza le dovute precauzioni e senza la certezza che il Covid19 non sia sconfitto. Giusto dover applicare le misure di sicurezza, ma ritengo che i costi siano troppi elevati per i club di serie C, senza contare le strutture idonee che, al momento, sono pochissime”.

Intanto Kartis si gode il suo compleanno in compagnia dei genitori, della sorellina Ayana di 9 anni e del fratellino Amen di 16: “Mi hanno preparato la torta con le 23 candeline e sono davvero fortunato a festeggiarlo qui con i miei cari”. E dopo la torta: “Ovviamente sono tornato ad allenarmi. Questo pomeriggio era prevista la seduta collettiva via Zoom con il prof. Giovannelli, lo staff tecnico e tutti i ragazzi basata sulla prevenzione e su sprint ripetuti. Un modo per sentirci più vicini ed uniti e renderli partecipi di questi giorno per me speciale”.

Ma come sta trascorrendo la quarantena Kartis? “Mi alzo presto la mattina, faccio colazione, mi rilasso un po’ sul balcone e gioco con la mia sorellina, poi pranzo, aiuto Ayana a fare i compiti, sessione di allenamento personalizzata, mi diverto con i miei fratelli e dopocena mi godo le serie tv su Netflix. La Casa di Carta? L’ho divorata”.

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