PARLA MENEGATTI

PARLA MENEGATTI

FANO – Il calcio, si sa, è strano. Contro il Forlì e Mantova con un gioco molto pragmatico sono arrivate due vittorie, mentre, sabato, davanti al Gubbio seppur sfornando una prestazione caparbia, l’Alma è uscita a mai vuote. Il Ds Manegatti fa una panoramica anche sul momento della squadra con vista sul prossima appuntamento dei granata: “Ho visto una grande bella Alma sabato. Convinta e motivata, specie quando ha subito il gol nella ripresa è entrata molto determinata alla ricerca del pari. Sono rimasto piacevolmente colpito dall’aggressività che i giocatori hanno mostrato nei primi trenta minuti della seconda frazione. Capisco che la sconfitta bruci, ma sapevamo che sarebbe stato difficile. In questa settimana siamo ripartiti dai tanti spunti positivi che ci sono per continuare a migliorare”. Il pensiero menegattiano è chiaro: piedi a terra quando si vince, lucidi ed equilibrati quando si perde: “Non possiamo fare altrimenti. La squadra produce gioco e macina tanti chilometri. Sotto il piano fisico ci siamo e possiamo puntare ad arrivare prima della sosta al top”. Semmai il punto debole rimane la vena realizzativa: “Per altre 7 partite rimarremo così come siamo. Nonostante abbiamo due attaccanti di ruolo che stanno facendo al meglio il proprio dovere, siamo carenti a livello numerico con gli infortuni di Cocuzza e Ingretolli. Comunque, al mercato di gennaio vedremo di potenziare il reparto con i dovuti accorgimenti”. La salvezza per Menegatti non è in discussione: “Noi dobbiamo rimanere uniti. Solo con la compattezza e l’unione di intenti di tutte le componenti potremo raggiungere l’obiettivo. Io rimango certo del fatto che a fine campionato noi 5 squadre dietro le metteremo. Si tratta di alimentare e nutrire di convinzione il nostro progetto che a nostro avviso è valido e può essere proficuo”. Sabato contro il Pordenone per Menegatti c’è subito la possibilità di risollevarsi nonostante la caratare dell’avversario: “Questo campionato è imprevedibile. Guardate la Maceratese che batte a domicilio il Bassano, oppure il Padova che vince a Parma con quest’ultimo che opera una rivoluzione tecnica. Anche prima di Salò sentivo una leggera paura, invece sul campo abbiamo tenuto testa portando via un punto che a fine dei conti poteva essere stretto. Quindi noi dobbiamo sempre puntare al massimo attraverso il gioco e la prestazione”.

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