CADUTA ALMA

CADUTA ALMA

Pordenone (4-3-3): Tomei; Semenzato, Stefani, Ingegneri, De Agostini; Burrai, Suciu, Misuraca; Cattaneo (72’ Broh), Berrettoni (82’ Pietribiasi), Arma. All:. Tedino.

Alma J.Fano 1906 (3-5-2): Andrenacci; Ferrani, Zullo, Zigrossi; Lanini, Gualdi (70’ Schiavini), Bellemo, Gabbianelli (72’ Gucci), Taino; Borrelli, Masini (83’ Cazzola). All:. Cusatis.

Arbitro: Provesi di Treviglio, coadiuvato da Vono e Cartaino

Reti: Ingegneri 5’ (P), Berrettoni 24’ (P) ; Masini 22’, (A)

Note: Campo pesante a causa della pioggia battente degli ultimi giorni, giornata invernale. Ammoniti. Stefani (P); Ferrani, Zigrossi(A). Angoli 7-5
Recupero 0’-

Pordenone – Sconfitta esterna per i granata che cadono 2 a 1 a Pordenone. I ramarri emergono grazie alla marcature di Ingnegneri e Berrettoni, in mezzo la rete fanese di Masini. FORMAZIONE. I padroni di casa si dispongono con il solito 4-3-1-2 con il tridente Arma-Berrettoni-Cattaneo che proverà a far saltare il fortino granata. Cusatis a dispetto delle indiscrezioni della vigilia, opera delle modifiche agli interpreti affidandosi comunque sempre al 3-5-2. In porta Andrenacci viene preferito a Menegatti, in difesa non c’è Torta colpito da un attacco febbrile, quindi la retroguardia è composta da Zullo, Ferrani e Zigrossi. In mediana ci sono gli stessi uomini che sono scesi in campo dal primo minuto contro il Gubbio, davanti invece Borrelli affianca Masini. CRONACA. Nemmeno il tempo di scendere in campo che il Pordenone mette la freccia: punizione di Burrai e colpo di testa chirurgico di Ingegneri all’incrocio. Ci vuole un’uscita tempestiva di Andrenacci al 4’ per salvare sul tentativo minaccioso di Berrettoni. Ancora l’estremo difensore granata qualche minuto dopo blocca una sventola di Arma dai trenta metri. I padroni di casa trovano facilmente il modo per arrivare negli ultimi metri e proprio da un guizzo di Semenzato al 18’ potrebbe arrivare il raddoppio: Berrettoni apre per il terzino destro che controlla e spedisce in mezzo una palla invitante per Arma che di testa non è preciso. Sull’azione successiva i ramarri sfiorano il secondo gol in virtù del colpo di testa del proprio numero 9, lasciato solo in area, che trova l’opposizione sfortunata della coscia di Misuraca. Nel momento migliore del Pordenone i granata acciuffano il pari. Borrelli dalla destra fa decollare una palla per Masini che solo sul seconda palo non fa fatica a spedire in rete. La partita è una montagna russa di emozione tanto che sull’azione successiva sale in cattedra Berrettoni, il quale riceve da Cattaneo bravo a saltare due avversari, controlla, mira la porta e trova l’angolino basso. La conclusione millimetrica dell’ex Ascoli vale il controsorpasso sulla squadra di Cusatis. La ripresa vede un’Alma che si presenta pericolosa e aggressiva: a ridosso del 50’ per due volte i granata fanno danzare la palla davanti alla porta di Tomei senza riuscire a piazzare la zampata vincente. I granata mostrano gli artigli al 55’ quando Bellemo dal limite lascia partire una staffilata che costringe Tomei a distendersi in angolo. Cusatis vuole il pareggio così al 70’ toglie Gualdi e Gabbianelli per Schiavini e Gucci disegnando un 3-4-3. Il Pordenone potrebbe chiudere i giochi se Cattaneo sulla respinta di Andrenacci riuscisse a indirizzare la palla verso la porta sguarnita. Il Pordenone ha nei piedi di Arma all’80’ l’occasione per il gol: Ferrani sbaglia mettendo Arma davanti ad Andrenacci, ma il numero 12 granata si supera e compie un miracolo che tiene la partita aperta. Nel finale i granata ci credono e cercano il gol con Borrelli la cui conclusione è troppo centrale per pensare di mettere in difficoltà Tomei.

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