DANTEDì, L’ALMA RICORDA DANTE ALIGHIERI

Il 25 Marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si celebra per la prima volta il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo.

Anche l’Alma ha voluto rendere omaggio al Sommo Poeta, simbolo della cultura e della lingua italiana, attraverso la lettura di tre stralci della Divina Commedia appartenenti all’Inferno, Al Purgatorio e al Paradiso.

Nelle terzine scelte vengono affrontati i topoi tanto cari al poeta fiorentino: l’amore, la politica e la religione.

“Nelle mie strofe del V Canto dell’Inferno viene narrata la tormentata storia d’amore di Paolo e Francesca – commenta Riccardo Gatti, difensore granata – . Due anime travolte dalla passione e trucidate a tradimento dal marito di lei. A fare da sfondo a questo tragico adulterio è il Castello di Gradara, situato a pochi chilometri dalla nostra Fano”.

“Nel Canto VI del Purgatorio Dante scaglia l’invettiva contro l’Italia – spiega Niccolò Tofanari, terzino granata – , dilaniata da conflitti interni per lotte di potere, che non può contare su un governo stabile. Ancora oggi l’espressione “Ahi serva Italia” viene utilizzata per indicare la corruzione della classe politica”.

“Il Canto XXXIII del Paradiso, invece, è prettamente di stampo religioso – conclude capitan Carpani – . Al termine del suo viaggio, alla vista dell’Altissimo, la mente di Dante viene illuminata da un alto fulgore che appaga ogni suo desiderio di conoscenza. Qui il poeta si muove in perfetta sintonia con il moto universale voluto da Dio, partecipando alla beatitudine eterna”.

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